Antonio Di Natale, noto biologo marino ed esperto di fama internazionale, afferma di aver visto l'ultima puntata di Report "
Mare nero", e di avere ulteriori informazioni sul petrolio accumulato nei fondali fra Genova e Savona.
Tramite la societā
Castalia, incaricata dei monitoraggi da parte del Ministero dell'Ambiente nei giorni successivi al disastro della Haven, il dott. Di Natale č stato il responsabile degli studi riguardanti l'impatto sulla pesca e afferma di aver provveduto – assieme ai pescatori locali – alla prima mappatura dl petrolio sui fondali. Ha inoltre verificato i danni diretti all'attivitā di pesca e campionato migliaia di esemplari di diverse specie per verificare la contaminazione a breve termine.
In breve tempo ha redatto le relazioni approvate dall'apposita Commissione (presieduta dal compianto prof. Fresi), con particolari lodi per le innovative metodologie adottate per la mappatura del petrolio sui fondali.
Di Natale afferma di aver seguito la puntata di Report con piena partecipazione e condivisione. Quanto
affermato nella puntata corrisponde pienamente agli studi all'epoca condotti, ed ora - probabilmente –
stipati nell'archivio del Ministero.
Di Natale ha recentemente vinto il Premio Cittā di Gaeta con il suo primo romanzo edito da Diabasis "
Il soffio dell'organante, storie intorno a un capodoglio", nel quale con forte empatia racconta della liberazione di un capodoglio dalle maglie dei pescatori (da egli stesso effettuata con grande rischio personale).
In tal senso ha assistito con profondo rammarico alle scene dello spiaggiamento di alcuni capodogli da Report mostrate nella scorsa puntata "Mare nero".
Opere di Antonio Di Natale per Diabasis:
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