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FRA TERRA E CIELO
Giacomo Pirazzoli



Dicembre 2001

Collana Architetture italiane
Formato 19x27
Pagine 448
Illustrazioni 320
Prezzo di copertina euro 36,15
ISBN 88 8103 173 6

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Il lavoro si compone di due differenti sezioni: una prima parte raccoglie autorevoli riflessioni di liturgisti e architetti in merito al tema centrale di come e quali edifici religiosi per l'oggi, tenendo conto della società multietnica verso cui andiamo, delle mutate esigenze e sensibilità rispetto al passato. Basti pensare a edifici costruiti dai maggiori architetti italiani come la moschea di Roma, o al dibattito recente sulla moschea di Lodi, o ancora: quale rapporto tra le esigenze di nuovo, proprie della contemporaneità e le chiese – grandi cattedrali, basiliche, templi – della grandissima e secolare tradizione cristiana, dal Medioevo in poi? Come costruire oggi? Quali modi per esprimere la fede in modo collettivo? Quali luoghi di culto? La seconda parte dà conto, attraverso agili schede e un ricchissimo apparato iconografico, delle maggiori opere realizzate, assieme ai rispettivi progetti, in grandi città come in piccoli centri: dalle esperienze più innovative e ardite – per linee costruttive o per funzioni, o per uso dei










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Premessa
GIacomo Pirazzoli

Il volume costituisce un bilancio e una riflessione sul rapporto tra spazio sacro e liturgia, con particolare riferimento allo sviluppo delle tematiche spaziali e delle innovazioni introdotte dalla riforma postconciliare. L'occasione dell'evento giubilare è dunque intesa quale momento di sintesi rispetto alla necessaria verifica dello stato dell'arte delle reciproche influenze che hanno attraversato e continuano a intersecare l'avventura intellettuale dei liturgisti e quella degli architetti nel nostro Paese. A fronte del crescente risveglio di interesse sull'argomento – evidenziato anche dalla occasionalità delle pubblicazioni a ciò dedicate – il tema sta solo ora cominciando a rivelare con chiarezza la propria doppia natura: così, da una parte si hanno riflessioni e progetti tendenti al riuso di spazi sacri storici, già costruiti e celebrati – si pensi per esempio ai concorsi, promossi ai massimi livelli, per l'adeguamento liturgico del Duomo di Firenze e di quello di Pisa – mentre dall'altro lato, spesso ancora tramite la meritoria scelta del concorso, la riflessione viene dedicata alla individuazione di spazi nuovi. Pertanto se nel primo caso sono gli interlocutori istituzionali preposti alla conservazione coloro che liturgisti e architetti incontrano per la distillazione del proprio pensiero, raggiungendo in qualche caso l'esemplarità dell'occasione, e ravvivando quel dibattito sui beni culturali che – anche a livello ministeriale – sembra aver trovato almeno dignità di attenzione nel nostro Paese, nel secondo caso, a proposito del nuovo, sono i temi del paesaggio e della riqualificazione sociale e fisica delle periferie attraverso interventi mirati che caratterizzano la riflessione congiunta degli artefici. Tutto ciò, naturalmente, incrociando il percorso di artisti e fedeli, di uomini e di comunità, in un accavallarsi fertile e interessante di questioni epocali all'ordine del giorno, temi a tutto tondo quali identità e tradizione, storia, memoria. Onde illustrare correttamente la materia non perdendo di vista le specificità disciplinari – ovverossia gli aspetti più specificatamente liturgici e quelli architettonici – il volume è stato diviso in due sezioni, delle quali la prima documenta – attraverso la riflessione teorica maturata in occasione del convegno «Spazio sacro e Liturgia» – lo stato dell'arte e le metodologie, con interventi di liturgisti e architetti. La seconda sezione, organizzata quasi in forma di schede progettuali, documenta i progetti e le realizzazioni più significative sul tema, maturate in Italia congiuntamente ad opera di progettisti e liturgisti di primo piano e chiara fama. Obiettivo del volume è pertanto quello di ricostruire una visione dello stato delle cose, offrendo un panorama vasto e qualificato, in grado di costituire la base per una ulteriore riflessione, sia a livello teorico-speculativo che pratico, aprendosi al contempo al punto di vista di coloro che operano nel campo della progettazione degli spazi sacri.



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