
Giugno 2001
Collana L'Archimetro
Formato 24x26
Pagine 228
Illustrazioni 100 b/n e a colori
Prezzo di copertina cartonato e 51,65
brossura e 41,32
ISBN 88 8103 130 2
- Scheda libro.pdf | La chiesa di San Girolamo a Reggio Emilia è uno dei capolavori di Gaspare Vigarani (1588-1663), grande architetto e scenografo della corte estense, che ancor oggi stenta a trovare il posto che gli compete fra i protagonisti dell'architettura barocca fuori Roma. Questo complesso architettonico riunisce in un unico edificio le riproduzioni dei luoghi santi (la Scala Santa, il Santo Sepolcro, l'Anastasis) con lo stesso spirito dei Sacri Monti. Il percorso fotografico e i rilievi architettonici rendono visivamente l'insolita conformazione del complesso di San Girolamo e la straordinaria qualità barocca dei suoi interni.
I curatori
Bruno Adorni, professore ordinario di Storia dell'architettura presso l'Università di Parma, ha insegnato presso il Politecnico di Milano dal 1974 al 1998. Allievo e collaboratore di Paolo Portoghesi, Eugenio Battisti e Manfredo Tafuri, ha contribuito a fondare, essendone poi segretario, il Centro internazionale e interdisciplinare di Studi "Europa delle Corti". Si occupa soprattutto di architettura del Cinquecento in alta Italia. Ha pubblicato: L'architettura farnesiana a Parma 1545-1630, Parma 1974; L'architettura farnesiana a Piacenza 1545-1600, Parma 1982; Santa Maria della Steccata a Parma (a cura di), Parma 1982; Alessio Tramello, Milano 1998.
Elio Monducci, si dedica da lungo tempo a fruttuose ricerche d'archivio riguardanti la storia dell'arte. Numerosi sono i libri pubblicati, alcuni dei quali in collaborazione. Si ricordano in particolare: Il chiostro piccolo del Monastero di San Pietro, 1969; Regesto di Bartolomeo Spani, 1971; Le pitture di San Giovanni Evangelista, 1978; Il Duomo di Reggio Emilia, 1984; Gli affreschi di Camillo Procaccini e Bernardo Campi in San Prospero di Reggio Emilia, 1986; Lelio Orsi, 1987; Prospero Sogari Spani Clemente, scultore reggiano, rgistri e documenti, 1990; Il tempio della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia nei documenti d'archivio, 1998.Ha pure al suo attivo l'organizzazione di diverse mostre, di cui ha curato il catalogo e l'ordinamento scientifico. |
LEGGI LA PRIMA PAGINA
GASPARE VIGARANI E IL COMPLESSO DI SAN GIROLAMO A REGGIO EMILIA
Bruno Adorni
Breve storia del cantiere
La prima notizia della volontà della Confraternita di San Girolamo di costituire un nuovo complesso chiesastico risale al 15 dicmbre 1644, quando essa chiede alla Comunità di Reggio di poter occupare, per una larghezza massima di otto braccia, suolo pubblico verso le mura urbiche. Il 22 dicembre dello stesso anno, il Consiglio Generale della Comunità di Reggio, sentito il parere dei periti, concede ai confratelli di occupare un terreno confinante col loro oratorio <<per perfetionare certa lor fabrica>>. Il 5 novembre 1645, non essendo l'orto concesso dalla Confraternita al proprio confratello Simone Resti sufficiente per realizzare la nuova fabbrica, essa autorizza la demolizione del suo antico oratorio. Il Resti si impegna a costruire entro tre anni <<la fabrica di scalla santa e sancta sanctorum, con un pontile capace per la compagnia per officiarvi, et il tutto in tutto conforme al dissegno che le sarà dato dal signor Gasparo Vigarani e dalli tre fratelli che saranno elletti a fare l'istromento e soprintendere a tal fabrica>>. Se si è capito bene, il Resti nei primi diciotto mesi si impegna a costruire la facciata con il portico e la chiesa soprastante, nei secondi diciotto mesi la Scala Santa, il Sancta Sanctorum (probabilmente già pensato come si ritrova oggi, cioè la Rotonda dei Santi Simone e Taddeo) e i corridoi laterali di collegamento fra la chiesa e la facciata e la Rotonda <<per comodità de' Confratelli>>. Il fatto che si faccia riferimento al disegno che <<sarà dato>> dal Vigarani dovrebbe indicare che l'architetto abbia elaborato il progetto, o almeno lo abbia precisato, dopo il viaggio a Roma del 1644-1645, naturalmente un'esperienza di grande importanza per la sua cultura d'immagine. In questa occasione, oltre che le opere del primo barocco romano, deve aver studiato accuratamente la Scala Santa presso San Giovanni in Laterano. |