| IL PO UN FIUME DA SALVARE |
| a cura di Maurizio Fontanili, Maurizio Sali, Sandro Bellini |

Marzo 2006
Collana Terracque.Padus
Formato 19x27
Pagine 192
Illustrazioni 60 a colori
Prezzo di copertina euro 35,00
ISBN 888103406-9
- Scheda libro.pdf | Il libro documenta un importante convegno «Il Po: un fiume da salvare», (Mantova maggio 2005), il cui obiettivo primario era definire una strategia condivisa fra tutti i soggetti coinvolti – le tredici province fluviali, le quattro regioni, l'Autorità di Bacino del Po, l'AIPO e l'ARNI – finalizzato a costruire un vero e proprio governo di bacino la cui priorità sia quella di mitigare il rischio di dissesto idrogeologico, valutare l'abbassamento del fondo dell'alveo di magra del Po, e le cause e concause che lo hanno determinato, valorizzare il territorio e le fasce fluviali, sostenere lo sviluppo locale, migliorare la qualità di vita di sedici milioni di cittadini italiani. Per definire questa strategia, le Province fluviali e l'Autorità di Bacino hanno sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato a rafforzare la governance del fiume Po, con un programma di azioni e progetti per l'accesso ai fondi della programmazione comunitaria 2007-2013. Il volume rende conto – attraverso le diverse angolazioni dei saggi – delle problematiche messe in luce nel convegno organizzaro dalla Provincia di Mantova. Sono stati forniti indirizzi per lo svolgimento funzionale dei servizi di polizia idraulica, di navigazione interna ecc..., con il coinvolgimento di tutte le regioni interessate, verso un regolamento mutuato dall'esperienza europea in tale campo, ad esempio, della Germania con il bacino del Reno. Il fiume Po rappresenta una risorsa idrica per tutto il territorio italiano, non solo per le comunità che abitano le sue sponde (un quarto dei cittadini italiani e il 50% dell'attività economica del paese). E ciò non può essere ignorato e trascurato.
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Introduzione
Il convegno <<Il Po: un fiume da salvare. Proposte per arrestare il dissesto idrogeologico>>, tenutosi a Mantova il 27 e 28 maggio 2005 aveva un obbiettivo ambizioso - definire una strategia condivisa tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle risorse idriche del Po (le tredici province fluviali, le quattro regioni, l'Autorità di bacino del Po, l'AIPO e l'ARNI) - finalizzato a costruire un vero e propio governo di bacino che, soprattutto in risposta alle svariate problematiche che insistono in generale sul fiume Po, si ponesse le seguenti priorità: la mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico, la valorizzazione del territorio e delle fasce fluviali, la protezione delle acque, il sostegno allo sviluppo locale e al miglioremento della qualità di vita di sedici milioni di cittadini italiani. Per definire questa strategia, al termine del convegno, le Province fluviali e l'Autorità di bacino del fiume Po hanno sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato a rafforzare la governance del fiume Po e dei territori a esso prospicenti, dal quale scaturiscono il programma di azioni e una serie di progetti specifici da candidare per l'accesso ai fondi della programmazione comunitaria 2007-2013.
Numerose sono state le attività che hanno mossola Provincia di Mantova a organizzare questo convegno. Fondamentale è stato il lavoro svolto dal gruppo di lavoro <<Fiume Po>>, vero asse portante dell'intera iniziativa, con i risultati cui questo ha portato.
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