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LA RIVOLUZIONE - GUSTAV LANDAUER
a cura di Ferruccio Andolfi






Dicembre 2009

Collana La ginestra
Formato: 12x18
Pagine: 152
Prezzo di copertina: € 10,00
Prezzo online € 6,00
ISBN: 978-88-8103-643-1


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Dello stesso autore:


Il Libro

Ne La rivoluzione (1907) Landauer ricostruisce un processo che attraversa i tempi moderni, aperto a esiti imprevedibili. In esso è sempre attiva la forza dell'utopia, ma i termini 'utopia' e 'rivoluzione' non si corrispondono pienamente. Se la prima rimanda al ruolo attivo dell'impossibile nel determinare realtà nuove in ogni tempo, la rivoluzione in senso proprio appartiene solo all'epoca moderna dell'individualismo. E di questo mantiene l'ambivalenza. Essa si serve di strumenti politici e quindi non è in grado, come tale, di risolvere la questione sociale. Può conseguire risultati duraturi e non essere esposta a involuzioni oppressive a condizione che abbia luogo parallelamente, nella vita sociale, una «rigenerazione», ovvero la ricostituzione di una comunità spirituale in cui si conservi il ricordo di precedenti comunità. L'appendice di questo volume contiene un discorso tenuto nel 1919 da Martin Buber, discepolo di Landauer, per commemorare l'amico trucidato a Monaco dai «corpi franchi» dopo la breve esperienza della Repubblica dei Consigli.


L'Autore

Gustav Landauer (Karlsruhe 1870-München 1919) fu, insieme a Pëtr Kropotkin, esponente di spicco di un socialismo libertario e anarchico, radicalmente pacifista, che rifiutava ogni «propaganda del fatto». Diresse il periodico «Der Sozialist». Fu autore di racconti e di opere teatrali, e tradusse in tedesco moderno gli scritti di Meister Eckart. La sua concezione della relazione organica di tutti gli esseri trovò espressione in Skepsis und Mystik (1903). Come filosofo sociale si oppose al marxismo teorizzando – nel suo scritto più noto, Die Revolution (1907), e in Aufruf zum Sozialismus (1911) – una «rigenerazione sociale» in virtù della quale gli individui come tali, piuttosto che il proletariato, avrebbero modellato un nuovo tipo di associazioni cooperative, capaci di rimpiazzare gradualmente gli Stati e l'economia capitalistica.


Il Curatore

Ferruccio Andolfi, docente di Filosofia della storia all'Università di Parma, si occupa dei rapporti tra umanesimo e individualismo, con particolare riguardo alla storia del secolo XIX. Dirige «La società degli individui», quadrimestrale di teoria sociale e storia delle idee. Recentemente è apparso una sua raccolta di saggi su Stirner, Il non uomo non è un mostro (2009). Per queste edizioni ha pubblicato Lavoro e libertà. Marx Marcuse Arendt (2004) e curato i due volumi: Friedrich Nietzsche filosofo morale di Georg Simmel (2008) e Abbozzo di una morale senza obbligo né sanzione di Jean-Marie Guyau (2009).

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