
Maggio 2010
Collana La ginestra
Formato 12 x 18
Pagine 168
Prezzo di copertina € 12,00
Prezzo online € 10,20
ISBN 978-88-8103-686-8
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 | Uno dei più grandi filosofi del Novecento nella collana La ginestra (con Bauman, Simmel, Heller, Emerson,
Leroux, Frankfurt, Landauer)
Il Libro
Punto focale della teoria critica della società, la riflessione sull'individualità s'intreccia con l'elaborazione delle opere maggiori della scuola di Francoforte. Raccogliendo per la prima volta il corpus di scritti e frammenti sull'individuo elaborati da Theodor W. Adorno tra il 1940 e il 1954, questo volume permette di cogliere il ruolo chiave giocato dal pensatore tedesco nell'orientamento sub specie individuationis della teoria critica. Gli inediti degli anni Quaranta, in particolare, inquadrano nella prospettiva dell'individualità il problema dell'elaborazione metodologica della filosofia sociale, e consentono di riscoprire il progetto, successivamente abbandonato, di una «nuova antropologia». Gli inediti dei primi anni Cinquanta permettono quindi di apprezzare come la questione della crisi dell'individuo borghese nel mondo delle grandi organizzazioni sia rimasta per Adorno il nodo centrale per la messa a punto di una diagnosi delle patologie sociali della modernità e dei suoi dispositivi biopolitici di amministrazione della vita. Questa crisi è infine l'occasione non per la liquidazione, bensì per il ripensamento ex novo dell'individualità sia nel suo potenziale critico sia nel suo nesso emancipativo con la categoria della solidarietà.
L'Autore
Theodor W. Adorno (1903-1969), filosofo, musicologo, sociologo e critico letterario, è stato uno dei massimi pensatori del Novecento. Tra i fondatori, con Max Horkheimer e Herbert Marcuse, della Scuola di Francoforte, negli anni Trenta ripara negli Stati Uniti a seguito dell'ascesa del nazismo, fenomeno che rimarrà al centro della sua riflessione sulla crisi della modernità. Tornato in Germania all'inizio degli anni Cinquanta, diventa uno degli ispiratori del pensiero critico dei decenni successivi. All'elaborazione di una teoria dialettica della società moderna e contemporanea, e delle forme espressive di soggettività – di «vita offesa» – che essa dispiega, ha dedicato testi ormai classici quali Dialettica dell'illuminismo (con Horkheimer, 1947), Minima moralia (1951), Dialettica negativa (1966) e il postumo Teoria estetica (1969).
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