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SOCIETÀ E SOLITUDINE
di Ralph Waldo Emerson, a cura di Nadia Urbinati



Febbraio 2008

Collana La ginestra
Formato 12x18
Pagine 144
Prezzo di copertina: € 10,00
Prezzo online € 6,00
ISBN 978-88-8103-553 3

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Il Libro

I saggi qui raccolti – Società e solitudine, Amicizia, Doni, La superanima, Vita e letteratura nel New England, Carattere –permettono di cogliere il delicato equilibrio che Emerson stabilisce tra istanze sociali e fiducia in se stessi. Lo spirito moderno sta dal lato dell'individuo, che riassume in sé il mondo. Tuttavia, volgendosi a guardare le grandi utopie di prosperità sociale della generazione precedente, Emerson mostra benevolenza verso quei progetti generosi, mettendo solo in guardia da eccessi comunitari. L'uomo di «carattere» mira all'autosufficienza, eppure su questo fondamento si apre la possibilità di una gioiosa interazione con le persone e di autentici rapporti amicali. Ciò che si dona è qui il proprio stesso essere, l'unico dono che non umilia il beneficato. Le personalità geniali avvertono un bisogno di isolamento, ma questo, da solo, può attestare una certa incapacità di vivere rapporti di vicinanza. Per non perdere la simpatia un uomo quindi deve essere «avvolto dalla società», pur dovendosi guardare dalla volgarità di conversazioni inconsistenti in cui non metta in gioco se stesso. Lo sfondo metafisico di questi precetti di saggezza è l'idea neoplatonica di una «superanima» in cui l'essere particolare di ogni uomo è contenuto e reso tutt'uno con gli altri.


La Curatrice

Nadia Urbinati è docente di Teoria politica presso la Columbia University e codirettrice della rivista «Constellations». La teoria liberale e democratica, specialmente anglosassone, è al centro dei suoi interessi. Sui temi di questa collana ha pubblicato Individualismo democratico (1997). Tra i suoi volumi più recenti: L'ethos della democrazia (2006) e Ai confini della democrazia (2007).


L'Autore

Ralph Waldo Emerson (1803-1882) è uno degli scrittori filosofici statunitensi più influenti e prolifici. Le sue centinaia di conferenze e i suoi saggi – tra cui vanno ricordate le due raccolte di Essays del 1841 e del 1844 – sono singolari espressioni di una cultura d'impronta democratica, di un'etica perfezionistica e di un ideale utopico dell'umano, teso fra radicale autonomia dell'individuo e comunione con la natura e gli altri esseri umani. Emerson ha cercato di portare alle estreme conseguenze – in uno stile immaginoso e brillante – l'idea dell'immanenza del divino, senza rinunciare a un discontinuo ma vigoroso impegno sui più scottanti problemi politico-sociali del suo tempo, incluso quello della schiavitù. I suoi scritti esercitarono un ascendente su gran parte della letteratura americana successiva, sulla filosofia sociale di Dewey, su William James e su Proust. Anche Nietzsche lo apprezzò molto, traendo da alcuni dei saggi qui presentati elementi per la propria concezione del soggetto, dell'amicizia e della solitudine.

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