
Gennaio 2010
Collana I muri bianchi
Formato: 13 x 21
Pagine: 160
Prezzo di copertina: € 12,50
ISBN: 978-88-8103-646-2
 | Prefazione di Johnny Dotti
Un'utopia concreta, quella di Bruno Amoroso, dolce e radicale, che oppone mondialità a globalizzazione, pluralità delle culture ad assimilazione, comunità e luoghi a multinazionali, un altro mondo possibile all'impero della Triade (Stati Uniti, UE, Giappone) e all'omologo Impero (globale) di Antonio Negri, un welfare di comunità alla consumazione delle risorse senza sollevare lo sguardo. Nel segno forte del maestro e amico Federico Caffè.
Il Libro
Una rilettura critica delle esperienze di welfare europeo e dei contributi teorici che hanno posto le basi per la loro trasformazione dallo Stato del benessere alla Società del benessere. Questi processi ed elaborazioni vengono approfonditi
alla luce della nuova fase dello sviluppo capitalistico imposto con la globalizzazione, con il suo tentativo di imporre una decrescita infelice, e dell'insorgenza di comunità e movimenti sociali che hanno rielaborato il progetto di welfare in direzione del Bene comune e dell'idea alternativa della Mondialità. Riflessione teorica e progetto politico si fondono in un testo scritto per chi vuole capire per agire.
L'Autore
Bruno Amoroso è docente emerito in Economia internazionale all'Università di Roskilde (Danimarca), presidente del Centro Studi Federico Caffè, preside della Facoltà della Mondialità dell'Università del Bene Comune, condirettore della rivista «Interculture». Tra le sue pubblicazioni: Della globalizzazione (1996), L'apartheid globale (1999), Europa e Mediterraneo (2000), La stanza rossa. Riflessioni scandinave di Federico Caffè (2004), Persone e comunità. Gli attori del cambiamento (2007).
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