INQUIETUDINE, DOLORE E AFFETTI IN «UOMINI DIMENTICATI» DI MARINA CINGI

Anna e Marina Cingi sono un binomio inscindibile, due corpi, cioè due differenti modi di esprimersi, ma un’anima sola. Anna è morta più di dieci anni or sono e Marina continua nel suo efficace e trepido racconto di vita e di vite. Scrive felicemente, col gusto e la penetrazione psicologica di chi ha vissuto un’esperienza lunga e affettuosamente complice con le persone care, i luoghi, le voci, i caratteri e i sentimenti d’intere generazioni. Anche nel suo nuovo libro «Uomini dimenticati» edito da Diabasis e arricchito da una prefazione di Flavia Franzoni Prodi e da una presentazione di Pierluigi Castagnetti, Marina Cingi s’accompagna ad Anna con le parole e i ricordi in un lunga confessione che ha da una parte l’atmosfera trattenuta dei ricordi, e, dall’altra, la sospesa drammaticità degli affetti scomparsi dal- la scena del mondo. Scomparsi, ma non dimenticati. Perché queste pagine fanno parte in profondità di una riflessione più generale «segnalata – scrive Flavia Franzoni Prodi – esplicitamente in una poesia inserita nel mezzo del racconto intitolata ”Libertà”: una libertà disturbata e bestemmiata di cui troppo spesso i più stolidi si adornano», conclude la prefatrice citando l’autrice. In questo caso, allora, il bel racconto assume un’altra e non meno importante veste: quella del romanzo che a poco a poco fa riaffiorare da dentro, come nei disegni di Anna, la costante inquietudine di un ordine sconfitto e piagato. C’è in questa storia narrata con sincera pietà ma senza inutili com- mozioni, un dato importantissimo che appare nella riflessione finale del romanzo, un dato vero che è lontano sia dai compromessi di una finta moralità, sia dagli equivoci di una vantata libertà che può tramutarsi in una trappola, in un trabocchetto. Tale esito è, oggi, sotto gli occhi di tutti. La narrazione acquista sotto questo aspetto di acuta e dolente contemporaneità saldata alla realtà dei nostri anni, una complessa e sintomatica verità psicologica che ben s’adatta alle vivaci e inquiete personalità dei protagonisti, persone che non si muovono nel cerchio di esperienze occasionali, ma rappresentano una cospicua parte di una vasta memoria conservata nel segreto della famiglia e raccontata con il pudore e la sincerità di una lunga e persuasa vocazione affettiva immersa nella poesia del tempo.

di Giuseppe Marchetti

fonte: Gazzetta di Parma 01/02/2016 pag. 31

La presentazione ufficiale del libro avverrà lunedì 13 febbraio 2017 ore 17:00 a Parma presso la Sala Colli – Palazzo vescovile in piazza Duomo, 1

Interverranno:

Pierluigi Castagnetti

Marina Cingi

Massimo Mussini

coordina l’incontro:

Mauro Massa

Disponibile in tutte le librerie di Parma o presso la casa editrice Diabasis telefonando al numero 0521 207547

Piatto cingiOK

Uomini dimenticati

di Marina Cingi

Diabasis, pag 145,

Prezzo, 15,00