Classifica ebook in libreria

Se La ragazza del treno di Paula Hawkins esce dalla classifica dei libri più venduti in libreria, rimane salda in quella degli eBook più scaricati (legalmente) in biblioteca. Paula Hawkins è in buona compagnia: si trova al secondo posto, preceduta da Quello che non uccide di David Lagercrantz e prima di Ognuno potrebbe di Michele Serra.

Questo per quel che riguarda la sezione eBook download, secondo il servizio di MediaLibraryOnLine. Per gli eBook streaming, segnaliamo il testo di Stefano Floris dal titolo L’ironia, ovvero la filosofia del buon umore: un testo che dovrebbero leggere in molti, soprattutto i politici!

Per gli eBook open continua a essere scaricato – e supponiamo letto – il Corano.

Classifica eBook 2015: i titoli più consultati dal 16 al 29 novembre
eBook download

David Lagercrantz, Quello che non uccide. Continua la saga di Stieg Larsson, Marsilio
Paula Hawkins, La ragazza del treno, Piemme
Michele Serra, Ognuno potrebbe, Feltrinelli
Isabel Allende, L’amante giapponese, Feltrinelli
Camilla Läckberg, Il segreto degli angeli, Marsilio
Marie Kondo, Il magico potere del riordino, Vallardi
Pedro Chagas Freitas, Prometto di sbagliare, Garzanti
Andrea Vitali, Le belle Cece, Garzanti
Camilla Läckberg, Tempesta di neve e profumo di mandorle, Marsilio
Niccolò Ammaniti, Anna, Einaudi
eBook streaming

Anna Folli, Penne leggere: Neera, Ada Negri, Sibilla Aleramo. Scritture italiane tra Otto e Novecento, Guerini e Associati
40/45. Guerra e società nella provincia di Torino, Blu Edizioni
Ugo Mancini, 1939-40. La vigilia della seconda guerra mondiale e la crisi del fascismo a Roma e nei castelli romani, Armando
Alberto Papuzzi, Letteratura e giornalismo, Laterza
Stefano Floris, L’ironia, ovvero la filosofia del buonumore, Marco Valerio
Le interpretazioni dei sogni. Scuole di psicoterapia a confronto, CLUEB
Vanni Blengino, La Babele nella pampa. L’immigrante italiano nell’immaginario argentino, Diabasis
Claudio Erba, PHPNuke. Manuale di programmazione e gestione per creare una comunità on line, Marco Valerio
Massimiliano Stramaglia, I nuovi padri. Per una pedagogia della tenerezza, EUM – Edizioni Università Macerata
Le trasformazioni dei partiti politici, Rubbettino Editore
eBook open

Il Corano. Edizione integrale
Alessandro Manzoni, I promessi sposi
La notte prima di Natale. Storie e immagini di Babbo Natale da San Nicola a Santa Claus
A Book of Epigrams
Storie di cibo e di vita
Hans Christian Andersen, Il baule volante
Vincenzo Giusti, Il Corano
Luigi Bertelli (Vamba), Il giornalino di Gian Burrasca
Ratigher, Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra
Carlo Gubitosa, La vera storia di Internet
Continua a leggere su GraphoMania: http://blog.graphe.it/2015/11/30/classifica-ebook-2015-16-29-novembre#ixzz3tpfhUvDt

30 novembre 2015 da Roberto Russo in Mondolibri

 

Cinema, Ma quant’è narciso il Nanni Moretti di Fantoni Minnella

Divertente il “lessico morettiano” che ha pubblicato il critico e filmaker Maurizio Fantoni Minnella con il titolo “Habemus Nanni” (Diabasis), copertina con il solo titolo su cartoncino color crema. Una scelta francescana molto in linea con l’attualità ecclesiale, e che evita le solite immagini-sequenza inguardabili (come la scontatissima scorpacciata onirica di Nutella). Una scelta, quella di rileggere Nanni con parole-chiave, che già ci dice come il popolare regista mal si presti a trattati e trattatelli tradizionali, organici ed esaustivi, ma più si conceda a brillanti lessici, in grado di colpire nel vivo la filmografia del regista, uno di quelli che o lo si odia o lo si ama.

In meno di cento pagine l’autore disseziona Nanni Moretti, i suoi film, ma soprattutto i suoi temi, i suoi tormentoni, le sue idiosincrasie. Qualche volta, sfogliando queste pagine, fa il suo ingresso a gamba tesa Sigmund Freud. Ma forse anche la neoavanguardia, che ritroviamo qui in qualche tranciante giudizio stroncatorio, tipo: “La Stanza del Figlio, opera di molto sopravvalutata”.

Ma ciò che costituisce un po’ il filo rosso dell’aureo libretto, è certamente la chiave di lettura che, con le parole di Fantoni Minnella, si può descrivere come “forte e narcisistico autobiografismo”. Un termine, il narcisismo, che ricorre spesso in queste pagine lessicali, insieme all’altro termine ricorrente: “moralismo”, che finisce per essere bollato come “piccolo-borghese”, e che non manca di sfociare in alcune ottime pagine sul “morettismo”, categoria che, così almeno pare a noi, può connotare un clima generazionale e, dunque, molto Moretti, che fino agli ultimi film è stato senza dubbio autore generazionale. Ma l’autore del volume estrae niente meno che Clint Eastwood, spiazzando lettori e addetti ai lavori.

Il Libro

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Il cinema di Nanni Moretti presenta la particolarità, rinvenibile in pochi altri autori, e non solo italiani, di un universo di segni, riferimenti e citazioni continuamente riconducibili a se stesso, perciò sostanzialmente e perché no, narcisisticamente chiuso. La stessa presenza del regista come di attore (nella duplice accezione di alter ego e di se stesso), accentua la presenza di una dimensione personale il cui linguaggio s’identifica con quello del suo autore. Attraverso l’uso di 50 lemmi, corrispondenti agli elementi che compongono il cinema di Moretti, si è quindi inteso definire quella che si può definire «l’architettura di un autore». Scopo del presente volume è quello di fornire al lettore una nuova e originale lettura critica dell’opera morettiana. Maurizo Fantoni Minnella.

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Aurea Parma: Anselmi, Csac e altre meraviglie

Nuovo numero del quadrimestrale. Undici saggi tra storia, arte e letteratura

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Molte le novità del secondo fascicolo (maggio – agosto) del 2015 di Aurea Parma (11 saggi, 157 pagine) disponibile nelle principali librerie. Giovanni Gonzi, nel comitato di redazione dal 1970, subentra alla direzione editoriale della rivista al dimissionario Pier
Paolo Mendogni, che rimane nel novero dei redattori, mentre Emilio Zucchi,
poeta e responsabile della pagina culturale della Gazzetta di Parma, è ora direttore
responsabile. Al precedente comitato di redazione, formato da Giuseppe
Bertini, Marzio Dall’Acqua, Giuseppe Massari, Umberto Squarcia, si aggiungono
Elvio Guagnini e Adelisa Prandi Gambarelli. L’impegno dell’editore, dei redattori e di Giovanni Gonzi, assicura Mauro Massa, presidente del comitato esecutivo di Diabasis, editrice del quadrimestrale, è proseguire nel rispetto del programma tracciato nel numero inaugurale del 1912 dai fondatori Glauco Lombardi e Giuseppe Melli: «Studiare lo svolgimento della vita di Parma nei diversi momenti storici, combattere in tutte le forme nelle quali si presenti l’in – curia per le nostre glorie artistiche, concorrere
a ravvivare l’attività cittadina nell’arte, fare sì che Parma partecipi con rinnovato entusiasmo a quella fioritura d’amore per le nobili manifestazioni del
passato». Massa sintetizza la storia editoriale dell’ultra centenaria rivista. Zucchi elenca alcuni aspetti della rivista parmigiana, in particolare «l’impeccabile rigore scientifico, punto fermo della civiltà umanistica italiana». Pier Paolo Mendogni scrive sul risorgimento culturale di Parma e sullo Csac (Centro studi archivio della comunicazione),
«straordinario Museo, coraggiosa iniziativa dell’Università di Parma, polo di ricerca», con un patrimonio scientifico di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in 5 sezioni: Arte, Media, Fotografia, Progetto e Spettacolo. Il Centro studi archivio della comunicazione inaugura per Parma «un percorso di rinascita che è anche attività di formazione e di ricerca, certamente una coraggiosa sfida, un illuminato messaggio di speranza». Il
saggio di Alessandro Marchi attribuisce a Michelangelo Anselmi una tavola della prima metà del Cinquecento rappresentante la «Madonna col Bambino e San Giovannino». Il restauro della tavola, nonostante le sovra pitture ottocentesche
per coprire il bacio innocente fra i due fanciulli maschi non gradito all’Ottocento purista, evidenzia in una elevatissima proporzione la pittura originale cinquecentesca raffigurante «Madonna col Bambino e San Giovannino». L’opera ha un riferimento preciso alla «Madonna detta di San Zaccaria» del Parmigianino conservata alla Galleria degli
Uffizi di Firenze e alla «Natività coi pastori» e i «Santi Girolamo e Caterina d’Alessandria» dello stesso Anselmi. Giuliano Masola propone un ritratto di Margherita Farnese (1567 1643), primogenita di Alessandro e di Maria di Portogallo, nota per l’annullamento del matrimonio (concordato per l’alleanza antimedicea, e per l’ingentissima dote di 300 mila scudi d’oro) con Vincenzo Gonzaga a causa dell’impedimento alla congiunzione matrimoniale. Margherita che voleva vivere nel modo migliore l’esperienza di principessa e di moglie, fu costretta a seguire la scelta obbligata del
convento per 60 anni con il nome di suor Maura Lucenia. L’ampio saggio di
Enrico Dallasta commenta e riporta 15 lettere di sovrani europei spedite a Maria
Luigia negli anni 1816-1818. Il carteggio è molto importante per le indicazioni biografiche, il linguaggio diplomatico e la volontà politica di conciliazione fra le nazioni europee auspicata dalla Santa Alleanza, che di fatto segnò la storia d’Europa in quegli anni che la portarono ad un’ineluttabile evoluzione. Boera Michelotti Pinotti tratta «Il simbolismo
nelle decorazioni della Biblioteca Monastica di San Giovanni Evangelista in Parma». L’indagine è rivolta specialmente alle cronologie, alle immagini affrescate nelle campate della Biblioteca, perché in questa parte dei dipinti della biblioteca l’interpretazione dei simboli è più ricca di significati, anche se l’interpretazione più ovvia non è mai completa, infatti: «un simbolo può allo stesso tempo rivelare e nascondere». Il saggio di Sonia Sbolzani «Barba non facit philosophum» propone nuove considerazioni critiche sul «Ritratto di un filosofo» di Girolamo Bedoli Mazzola, venduto ad un’asta londinese di Christie’s nel 2005, ora in una collezione privata. Il quadro, molto incisivo, rappresenta un autoritratto dello stesso Bedoli, realizzato dopo la morte del Parmigianino,
suo cugino. Il saggio di Ercole Camurani «Le streghe di Macbeth’ d cà nostra» considera il dialetto una lingua vera e propria, il cui studio impegnativo, è espressione di una cultura vera propria.
Albino Calori analizza la simbologia della sfera, da sempre riferita a momenti di elevata positività, in alcuni monumenti del parmense. Ubaldo Delsante ricorda l’intensa attività dell’ingegner Vincenzo Banzola (1923 – 2015), studioso e apprezzato professionista. Nella rubrica Argomenti, Fausto Giovanelli rende noto che l’Appennino Tosco – Emiliano è
stato riconosciuto riserva Mab dell’Unesco. Un riconoscimento alla bellezza e alla ricchezza ecologica delle nostre montagne. Completano il fascicolo le tradizionali rubriche «Biblioteca» con recensioni librarie di Giovanni Ronchini, Giuseppe Marchetti, Paolo Lagazzi, Ubaldo Delsante, Francesca Niccolai, Adelisa Prandi Gambarelli, Edmondo Busani, Bianca Venturini, Camillo Bacchini e Sandro Rogari, e le rassegne «Segnalazioni bibliografiche» e «Cronaca» di Adelisa Prandi Gambarelli.

Rino Tamani

07/12/2015

Gazzetta di Parma pag. 23

www.aureaparma.it

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