Mattioli, emozioni senza tempo

“Un patrimonio per la nostra città che andrebbe valorizzato

Schermata 2014-03-27 a 13.18.36Un foglio di giornale per terra sotto uno sgabello, i barattoli di colore, i pennelli, una tela sul trespolo: lo studio di Carlo Mattioli, così come lo ha lasciato l’artista quando ci ha lasciati nel 1994. E tante tante opere appese ai muri, conservate negli appositi scaffali, semplicemente appoggiate ai muri dello studio. Cinque grandi saloni, con un bel giardino nel cuore di Parma, in borgo Retto. Con la figlia e l’adorata nipote Anna, ho trascorso un’ora emozionante tra queste pareti, ove Mattioli ha creato tante opere che hanno avuto il plauso internazionale. Mi hanno mostrato preziosi disegni, grandi quadri con il colore rosso che ad un certo momento entrò nella sua tavolozza, i grandi boschi e le pinete. Una grande emozione. E poi libri «illustrati» dall’artista. Disegni di scene e costumi di opere liriche, delle quali l’amico Attilio Bertolucci avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura, purtroppo mai andate in scena. Non mi era mai capitato di essere immerso in un così gran numero di opere d’arte e proprio nel luogo ove esse sono state create dall’artista. Un patrimonio per la nostra città che andrebbe valorizzato per poter essere «usato» e dare così emozioni vere a tante persone che potrebbero visitarlo

Mauro Massa.

(Gazzetta di Parma, giovedì 27 marzo 2014, pag. 39)

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Presentazione del libro: Tutto si muove, tutto si tiene di Albertina Soliani

LUNEDÍ 31 marzo ore 21:00 presso Sala Consiliare della Residenza Municipale di Busseto

 

All’incontro parteciperanno, oltre all’autrice, 

S.E. Mons. Carlo Mazza (Vescovo della Diocesi di Fidenza)

Prof. Alberto Melloni (Ordinario di storia del Cristianesimo, Università Mo/Re Editorialista Corriere della Sera)

Moderatore: Maria Giovanna Gambazza (Sindaco di Busseto)

Ospite della serata:

Phyu Phyu Thin (Deputata birmana della Lega nazionale per la Democrazia)

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Tutto si muove 3dok

SCONTO DEL 20% SU TUTTO IL CATALOGO DIABASIS

Per info visita il sito www.diabasis.it o scrivi una mail a info@diabasis.it

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La cultura del mondo a colloquio con Torino

 

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“La cultura del mondo a colloquio con Torino” Incontro con Claudio Magris sul tema “Non solo romanzo”

Martedì 1 aprile ore 18.00 Circolo della Stampa, Palazzo Ceriana – Mayneri.

L’incontro sarà moderato dal critico letterario de La Stampa Lorenzo Mondo Coordinatrice Marina Giaveri docente di Letterature comparate all’Università degli studi di Torino.

 

Fernando Pessoa – Sul Portogallo. Il nuovo saggio del più grande poeta portoghese

Per festeggiare la giornata mondiale della poesia, la casa editrice Diabasis è lieta di annunciare l’uscita del saggio di

Fernando Pessoa –  Sul Portogallo  

Pessoa J

 

Acquista il libro con il 20% di sconto fino al 31 marzo.

Leggi l’anteprima del libro

Presentazione del libro: Tutto si muove tutto si tiene di Albertina Soliani

Presentazione del libro, TUTTO SI TIENE, TUTTO SI MUOVE di Albertina Soliani.

Domenica 23 marzo alle ore 17,00 presso la biblioteca comunale di Campagnola Emilia (RE)

interviene la Sen. ALBERTINA SOLIANI,

con la partecipazione di Vanna Iori (docente universitaria e deputata)

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La presentazione del libro, Il patto iniquo di Gabriele Magrin è stata annullata.

La presentazione del libro di Magrin, prevista in data 20 marzo presso la libreria Feltrinelli di Parma è stata annullata.

Patto iniquo1

FILOSOFIA polarità cruciali

Anima e corpo, libertà e grazia, ragione e passioni, giustizia e compassione, libertà e uguaglianza, amore e odio, individuo e stato: contributi di Meschiari, Siclari, Cristofolini, Andolfi, Pulcini, Montevecchi, Testa, Costa

 

La squadra è di primo piano: Empedocle, Platone, Lutero, Spinoza, Schopenhauer, Tocqueville, Adorno, Arendt. I concetti non sono da meno: Anima e corpo, Libertà e grazia, Ragione e passioni, Giustizia e compassione, Libertà e uguaglianza, Amore e odio, Individuo e Stato. Le riflessioni sui filosofi e sui loro pensieri sono affidate a Ferruccio Andolfi, Paolo Costa, Paolo Cristofolini, Alberto Meschiari, Federica Montevecchi, Elena Pulcini, Alberto Siclari e Italo Testa. Il volume che raccoglie tutte queste interessanti pagine è pubblicato da Diabasis e s’intitola «Il senso degli opposti», a cura di Ferruccio Andolfi. Il nuovo volume verrà presentato alla Libreria Fiaccadori giovedì alle 17 (interventi del presidente della Diabasis Mauro Massa, di Ferruccio Andolfi e di Federica Montevecchi; incontro coordinato da chi scrive). E’ chiaro il motivo di questa raccolta che attraversa, nella multiformità delle espressioni e dei significati, non solo la filosofia, ma anche la storia, la politica e i comportamenti sociali dei singoli e degli Stati. Scrive il curatore Ferruccio Andolfi nell’Introduzione: «Il terzo corso di formazione filosofica “Pensare la vita” che si è tenuto a Parma nel 2013 per iniziativa dell’associazione La Ginestra, con il patrocinio del Dipartimento Alef – Area di Filosofia e il decisivo contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Parma, è stato dedicato al tema “Il senso degli opposti”… per cercare di comprendere meglio, e in maniera meno superficiale, in che senso entrambi i poli di ogni opposizione possono essere veri». Questa ricerca della verità – o, almeno, di una possibile verità – costituisce il fondamento del discorso che i commentatori hanno elaborato sulle personalità filosofiche esaminate. La prima delle quali, dà a Meschiari l’argomento- base di questo eterno contatto, cioè «Anima e corpo in Platone », quando, dopo una serie di delusioni e timori, il filosofo, nato nel 428 a.C. nel cuore dell’aristocrazia ateniese, comincia a comporre i suoi dialoghi con, al centro, il gran Socrate, che Antonio Banfi definiva «come il vero e profondo critico degli intellettuali, di coloro che credono di sapere e non sanno, perché è ignoto il problema di vita per cui debbono sapere ». A specchio, curiosamente, Alberto Siclari discute di «Libertà a grazia in Lutero», osservando giustamente che egli «è espressione di un mondo che sta nascendo, ma anche espressione della fine di un mondo e delle sue certezze». Follia di Dio, follia della carità e follia del dovere che è, dice Lutero, «la libertà del cristiano ». E poi, nel corso degli anni, Spinoza e la sua «Ethica ordine geometrico demonstrata» che Cristofolini commenta «tra l’intendere adeguatamente le cose, che comporta desideri buoni, e il vivere sociale dell’uomo inteso non come il prodotto di una costrizione esterna, ma al contrario come una risposta ad un impulso che è in noi, più reale e profondo di qualunque altro». Con lo Schopenhauer di Andolfi, giustizia e compassione si confrontano duramente, poiché «Ogni stadio dell’esistenza umana non trova il proprio fine in un elemento assoluto, ma in uno stadio immediatamente superiore in cui la vita è diventata più ricca». Mentre si delinea, sullo sfondo, la polemica col suo «discepolo infedele» Nietzsche. I concetti più propriamente filosofici si ampliano quando Elena Pulcini tratta di «Libertà e eguaglianza in Alexis de Tocqueville». Osserva la studiosa che nell’intuizione, del resto molto complessa di Tocqueville, «la democrazia contiene in sè il rischio endemico di una deriva autoritaria sul piano politico che trova radici nella stesa struttura antropologica degli individui », mentre «nelle società democratiche noi abbiamo l’illusione di essere liberi», solo l’illusione però che tuttavia ci aiuta a vivere. Ed eccoci giunti a un nodo assai aggrovigliato «Amore e odio. Empedocle e Freud» che Federica Montevecchi cerca di sbrogliare tra «philia» e «neikos», amicizia e contesa. Siamo alla ragione (sempre ammesso che ci sia «una ragione»!) principale del contendere e di quel «senso degli opposti» cui il libro è dedicato. Empedocle legge la conflittuale vicenda cosmica «come il tradursi continuo della molteplicità nell’Uno, e del successivo dissolversi dell’Uno nella molteplicità», mentre Freud scrive che Empedocle sembra «aver riunito in sè i più stridenti contrasti: esatto e sobrio nelle ricerche fisiche e fisiologiche, non si ritrasse tuttavia dinnanzi alle oscurità della mistica ed elaborò speculazioni cosmiche di sorprendente audacia immaginativa». Accostandosi ad un altro tema assai complesso come «Individuo e Stato nel pensiero di Adorno» Italo Testa riprende l’argomento dal lato della famosa definizione adorniana circa la filosofia sentita come «meditazione della vita offesa», e ne sposta il centro verso «l’estraneità dell’individuo allo stato» secondo un rapporto che «è in primo luogo di dipendenza reciproca o identità costitutiva». Anche Paolo Costa per il proprio contributo sulla «Vita contemplativa e vita attiva di Hannah Arendt» parte dalle esperienze della filosofia classica, giungendo poi ad analizzare e commentare la Arendt «nel suo isolato sforzo di rivalutare l’azione politica, come risorsa essenziale contro il nichilismo dell’età moderna e, più in particolare, contro la sua incarnazione politica novecentesca, il totalitarismo».

di Giuseppe Marchetti

Gazzetta di Parma, 19/03/2014, pag. 33

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Schermata 2014-03-19 a 09.40.31         Presentazione del libro: Il senso degli opposti A cura di Ferruccio Andolfi

 

Presentazione del libro: Il senso degli opposti A cura di Ferruccio Andolfi

In occasione dell’uscita del libro: Il senso degli opposti, volume che raccoglie le lezioni del terzo corso di formazione filosofica “Pensare la vita”.

La presentazione avverrà giovedì 20 marzo 2014 ore 17,30 presso la Libreria Fiaccadori in strada al Duomo, 8/a, Parma

 

Coordina l’incontro:

Giuseppe Marchetti

intervengono:

Mauro Massa (presidente Diabasis)

Ferruccio Andolfi (direttore del corso e curatore del volume)

Federica Montevecchi (filosofa e autrice)

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Leggi l’anteprima del libro

 

per informazioni:

Edizioni Diabasis – vicolo del Vescovado, 12 – 43121, Parma. 0521-207547

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Vinci il romanzo Clara Dos Anjos con il nuovo concorso letterario "Chinguetti"

Chin project ok

Chinguetti

“E’ uno dei luoghi storici e un poco mitici delle grandi biblioteche della cultura araba, a cui dobbiamo molto, al confine tra il Marocco e il deserto. Abbandonate e perseguitate, sepolte dalla sabbia, conservate per questo. Il “segno” intimo di Diabasis è un po’ sempre quello del ponte, dell’incontro in mare aperto, del confine che sconfina e che viene varcato… tra i luoghi e i luoghi del mondo, tra sé e gli “altri”, tra sé e il mondo”.

 

Il nuovo concorso letterario realizzato dalla casa editrice Diabasis per stimolare la creatività di tutti gli appassionati di scrittura. Le migliori composizioni verranno valutate dalla redazione e premiate con un libro.

Questo mese puoi vincere il romanzo di Lima Barreto:

CLARA DOS ANJOS

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Leggi l’anteprima del libro

REGOLAMENTO:

Scrivi un pensiero, una riflessione o un verso poetico di massimo 10 righe e spediscilo entro il 10 aprile 2014 all’indirizzo mail, info@diabasis.it.

Nella mail devono essere riportati i seguenti dati:

  • Titolo della composizione
  • Nome, Cognome e recapito postale
  • Mail

TEMA DEL MESE: Qual’è il termine opposto a donna?

Come suggerisce Ferruccio Andolfi nel libro “Il senso degli opposti” la verità spesso non si trova mai da una sola parte ma si divide equamente tra gli opposti.

Alessandro Manzoni scrive: “La ragione e il torto non si divide mai con un taglio così netto che ogni parte abbia soltanto dell’una o dell’altra”.
In che senso entrambi i poli di ogni opposizione possono essere veri? Le più interessanti visioni del mondo sono state create grazie a una certa parzialità, scegliendo cioè uno dei due termini come fondamentale e cercando di pensare quello opposto a partire da esso.
Qual’è il termine opposto a donna?

La Redazione

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