
Maggio 2005
Collana I muri bianchi
Formato 13x21
Pagine 96
Prezzo di copertina euro 12,00
ISBN 88 8103 226 0
Rassegna stampa
- Alessandro Zaccuri-Avvenire.pdf
- scheda libro.pdf | Pier Cesare Bori lavora da tempo in carcere con detenuti di lingua araba e il libro presenta una sua esperienza di insegnamento su un testo in lingua araba, mai tradotto in precedenza in lingua europea: l'autobiografia di Mohammed Abduh.
Mohammed Abduh (1849-1905), Gran Mufti d'Egitto, contribuì efficacemente alla modernizzazione e al rinnovamento spirituale dell'Egitto contemporaneo. Egli ci ha lasciato una sua Vita incompleta, ma di grande vivacità e interesse, da cui è stato tratto il brano, che Pier Cesare Bori, con la collaborazione di un mediatore culturale ha svolto nel carcere di Reggio Emilia e di Bologna. Il testo arabo usato in queste lezioni viene offerto in originale, con traduzione a fronte. Contemporaneamente viene poi offerta per la prima volta la traduzione italiana completa dell'autobiografia La mia vita di Muhammad Abduh, con il commento di Pier Cesare Bori. Viene anche pubblicato uno scambio di lettere, inedite, tra Abduh e Tolstoj, del 1904.
Mohammed Abduh (1849-1905), diventato Gran Mufti d'Egitto nel 1899, rappresentò per l'epoca in cui visse una straordinaria figura di intellettuale, capace di far dialogare mondo islamico ed europeo.
Pier Cesare Bori insegna Filosofia morale alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna. È presidente del Corso triennale in Culture e diritti umani e dirige con G. Gozzi il Master in Diritti umani e intervento umanitario. Ha pubblicato fra l'altro Il vitello d'oro (1983); L'interpretazione infinita (1987); Per
un percorso etico tra culture (2003); L'altro Tolstoj (1995); Universalismo come pluralità delle vie (2000) e il recentissimo Incipit. Cinquant'anni, cinquanta libri (1953-2003). |