
Novembre 2002
Collana Al Buon Corsiero
Formato 13x21
Pagine 100
Prezzo di copertina euro 9,50
ISBN 88 8103 355 0
- scheda libro.pdf | Las Ramblas è il nome della via più affascinante di Barcellona: dal quartiere gotico si snoda un lunghissimo viale, il cui nome viene dall'arabo ramla" torrente. Un vero e proprio torrente di vita quello tracciato dalle Ramblas di Briganti, e segnato da dolori, perdite e speranze. Gli otto racconti che costituiscono il libro parlano di persone. Di luoghi: città e paesi, soprattutto confini. A volte segnati su carta geografica, a volte soltanto nell'anima. Storie che prendono corpo tra la Catalogna, la Spagna vera e propria, il Portogallo: per questo sono iberiche. Una prosa in movimento, da togliere il fiato, si carica dei colori e dei suoni del mondo spagnolo, raccontando le storie più semplici: un gatto, una gelateria italiana a Cáceres, adolescenti in viaggio. Ad aspettarli, forse, nuovi torrenti.
Andrea Briganti (Parma, 1968) insegna Lingua spagnola al Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Parma. Si occupa di letteratura e filologia (spagnola e italiana) del Novecento. Ha pubblicato un
saggio fondante per l'edizione critica del romanzo Niebla di Miguel de Unamuno, ed è intervenuto sulla narrativa italiana contemporanea alla V Semana de Cultura italiana en Cuba. Due dei racconti qui pubblicati, Ramblas e Soriano, hanno vinto il primo premio per opere di narrativa inedita al concorso del Grande Dizionario della Lingua Italiana, Utet. |
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Ramblas
Non fa progressi. Una domanda, poi continua a guardarlo fisso, con il corollario di occhiaie di chi ne ha sminestrate troppe per non mettere in dubbio ogni parola e quindi anche i silenzi, il Commissario. Ogni tanto li sgrana, gli occhi, come un invito, c'eri o non c'eri, cerca una briciola di conferma, per cominciare sul serio, però nulla, progressi non ne fa, riprende a osservarlo così, semplicemente, fermo, fermi a guardarsi, un'altra domanda, da mezz'ora.
Lo Zoppo non si stupisce, l'ha capito, oggi c'è tempo da perdere nell'ufficio, non come due anni prima, sempre lì, ma lui col naso rotto, talmente rotto e storto che sulle Ramblas gli amici pensavano già, gli amici, di rabattezzarlo Naso, se non glielo avessero poi drizzato più o meno, in ospedale, un medico che comunque non sopportava la sua puzza di strada, e il Commissario allora era spiacente, ma con le occhiaie troppo scure per dire sul serio, spaicente, cosa voleva, c'erano più teppisti che frittelle a Barcellona, anche se sai darci la faccia, poi trovarlo, non metterti nei casini e rimaniamo amici così, tutti amici, come se uno mentre dorme tra i cartoni potesse cercarseli i casini, uno stronzo ubriaco, giovane stronzo con voglia di menar calci, più teppista che frittella, ma oggi c'è tempo da perdere in quell'ufficio, l'ha capito lo Zoppo, c'è il morto di ieri notte, perciò il Commissario Gutiérrez del distretto cinque può riprendersi adesso le sue frittelle e ficcarsele. |