
Luglio 2003
Collana Quaderni americani
Formato 13x21
Pagine 152
Prezzo di copertina euro 12,50
ISBN 88 8103 255 4
- scheda libro.pdf | Flannery O'Connor (1929-1964) è considerata una delle maggiori scrittrici del Novecento americano e una tra le migliori autrici di racconti della letteratura occidentale. Religiosa, visionaria, ma al tempo stesso profondamente legata alla realtà rurale del Sud degli Stati Uniti, la O'Connor disgrega ogni possibile edulcorata visione del mondo, per imporre la forza dirompente della verità. Manipola sapientemente le coordinate morali e spazio-temporali giocando con le aspettative del lettore, che spesso "aggredisce", come fa con i suoi personaggi. Nelle sue opere, tutte tradotte in italiano, disegna moderne parabole di peccato e redenzione, di orrore quotidiano misto ad un immancabile senso comico. Questo volume analizza i temi-base della scrittrice: l'uso del grottesco, la scelta dell'ambiente, la polemica sull'artificialità dell'idea di razza, l'importanza affidata al corpo..., attraverso continui rimandi all'originale, confronti con gli scrittori del tempo, osservazioni dei critici. Un affascinante strumento di lettura per un'autrice che sta esplodendo ora in Italia.
Alessandro Clericuzio lavora presso il Dipartimento di Studi Americani dell'Università di Roma Tre, dove collabora in qualità di dottore di ricerca alla didattica delle cattedre di Lingue e Letterature Angloamericane. Si occupa prevalentemente di cinema e teatro (ha scritto su Charles Vidor, John Guare, Sam Shepard, Leroy Jones, H. D. Hwang, Mae West) e di letteratura del secondo Novecento (Cathy Song, David Leavitt). |