
Gennaio 2006
Collana Stati di Luogo
Formato 16x23
Pagine 320
Prezzo di copertina: euro 10,00
ISBN 88-8103-403-4
- Scheda libro.pdf | Paride Allegri, intervistato da Giovanna Boiardi, narra le vicende della sua intensa vita e, nel contempo, traccia la storia della provincia di Reggio Emilia dal secondo conflitto mondiale ai giorni nostri. Ne nasce un ricordo sofferto e appassionato delle avventure di un Italiano in lotta perenne contro le barbarie nazifasciste. Un'esistenza spesa nell'aiuto dei più deboli, dei perseguitati e della povera gente, in una terra di pianura percorsa spesso a cavallo della sua bici e agitata dai comizi "rossi". Ma il libro, aldilà delle emozioni tragiche e umanissime che ci regala nelle descrizioni delle piccole storie individuali durante il conflitto bellico, oltre alla testimonianza dell'impegno civile di un uomo, si prefigura anche come atto di critica alla nostra società contemporanea. Allegri mette in evidenza i lati oscuri di decenni di politica italiana spesso corrotta, intrigante e faziosa, il suo abbandono del Pci, il rifiuto dell'America di oggi, per giungere infine, nell'ultima fase della sua vita, a una posizione di militanza estrema nella salvaguardia dell'ambiente.
L'autore
Paride Allegri, nasce a Collagna nel 1920. Dal 1937 frequenta l'oratorio di San Rocco di Reggio Emilia e si diploma come perito agrario. Comandante della 76a SAP fino alla Liberazione, anima della scuola Rinascita dal 1945 al 1948 e del Movimento Cooperativo nel Meridione, dagli anni Sessanta si interessa ai metodi dell'agricoltura biodinamica, divenendo Vicepresidente dell'Associazione Italiana di biodinamica. Dal 1978 risiede ed opera presso Ca' Morosini, dove assiduamente organizza attività di ricerca in campo ambientale, pacifista e antimilitarista. |
LEGGI LA PRIMA PAGINA
Prefazione
Antonio Zambonelli
"Sirio" (il nome da partigiano che gli è rimasto per sempre appiccicato, anche se durante la lotta di liberazione ne ha avuti un altro paio), è davvero un personaggio straordinario nel panorama reggiano. Partigiano comunista, comandante della 76^ Brigata SAP operante dalla via Emilia alla fascia pedecollinare tra l'Enza e il Secchia, ha camminato attraverso le vicende eroiche e tragiche della guerra e del dopoguerra con un candore ed una coerenza che lasciano stupiti. Nato in una famiglia di ceto medio-basso originaria di Collagna, sull'Appennino reggiano, poi trapiantata a Reggio città, in una villetta di periferia, Paride è stato sempre, dalla sua adolescenza di studente cattolico negli anni Trenta alla sua militanza ecologista e pacifista, rigorosamente fedele ad un principio fondamentale di umanesimo tranquillamente passato da una matrice cristiana, evangelica, ad una prassi attuata in nome di un "comunismo" vissuto sempre come legame (religio) con tutti gli esseri viventi. Apparendoci peraltro, leggendo le sue memorie autobiografiche, più interlocutore (consapevole o meno) con la disponibilità e l'apertura di padre Bianchi della comunità di Bose che erede della traduzione in chiave secolare dell'evangelismo di Camillo Prampolini. |