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BERSAGLIO, L'OBLIO
Valerio Varesi






Gennaio 2006

Collana Emilia suite
Formato 13x19
Pagine 144
Prezzo di copertina 10,00
Prezzo online € 6,00
ISBN 88 8103 185 X



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- Scheda libro.pdf
L'ispettore Soneri, buongustaio e amante dei sigari toscani, viene chiamato a risolvere un difficile caso di omicidio. Un delitto misterioso, per molti versi anomalo, tra la nebbia e lo sfondo di una città della provincia padana ricca di buoni piatti. A questa corre parallela un'altra vicenda di misteriosi e altrettanto anomali delitti, maturati nell'ambiente dello spaccio di droga, di cui è protagonista un altro poliziotto, Bondan, che ha alle spalle qualche compromissione con il traffico di eroina della città e non esita a eliminare tutti coloro che sono a conoscenza dei suoi scomodi trascorsi. Un intrigante "giallo", ritmato da una suspense che mai concede sosta al lettore, se non in rarissimi momenti di garbata ironia. Due filoni tematici all'apparenza estranei, ma che, a poco a poco creeranno una fittissima maglia di indizi, controindizi, indagini, falsi sospetti...


L'Autore

Valerio Varesi è nato a Torino nel 1959, ma è cresciuto a Parma. Laureato in filosofia all'Università di Bologna, dal 1985 lavora come giornalista alla «Repubblica» di Bologna. Oltre a questo libro, con cui giunse in finale al Premio Scerbanenco nel 2000, Varesi ha pubblicato racconti su riviste e in volume (sempre per Diabasis Aelia Laelia. Undici racconti gialli, 2000), Ultime notizie di una fuga (1998), Il cineclub del mistero (2002) e gli altri romanzi che hanno per protagonista Soneri, Il fiume delle nebbie (2003), L'affittacamere (2004), Le ombre di Montelupo (2004).



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Capitolo primo

Una lettera può mettere in apprensione se si teme che arrivi. Quel mattino Bondan la trovò nella cassetta. Una busta dozzinale che gli ricordava altri brutti messaggi. La buttò sul tavolo e attese qualche minuto prima di aprirla. Al tatto gli parve subdolamente flessibile. L'indirizzo era scritto con precisione, specificando l'interno barrato e persino la scala. Del mittente nessuna traccia, ma dal timbro si capiva che era stata impostata in città. Lacerò la busta lentamente infilando il coltello sotto l'orlo. Dentro c'era solo un foglio strappato a metà sul quale erano state incollate lettere disuguali ritagliate dai giornali. «Siamo contenti di averti ritrovato» era scritto con terrificante cordialità. Rilesse osservando i caratteri malassortiti, prima di abbandonarsi disteso sul divano. Non sarebbe sfuggito al suo passato. Era stato sciocco pensarlo quindici anni prima, quando aveva scelto di cambiare aria. Certi debiti non si saldano mai. I suoi ragionamenti lo portavano sempre alla stessa conclusione: doveva affrontarli. Una soluzione finale che non aveva mai trovato il coraggio di adottare riducendo la sua vita a un divagare, come l'acqua di una diga che si arresta e s'allarga senza più procedere. Lasciò la città per la casa di campagna. L'isolamento gli dava l'idea di un avamposto militare. Afferrò la scatola di abete che conteneva le sue pistole e se la depose sulle ginocchia. Quattro armi risaltarono tra i panni. Le prese in mano una dopo l'altra padroneggiandole come in un preliminare di duello. Capì solo allora che la decisione era definitivamente presa.


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