
Maggio 2010
Collana Passages
Formato 16 x 23
Pagine 348
Prezzo di copertina € 20,00
Prezzo online € 17,00
ISBN 978-88-8103-656-1
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| Il Libro
Lo storico Fernand Braudel afferma che "il Mediterraneo è il mare degli uomini": il suo immenso patrimonio materiale e immateriale è destinato a stratificarsi nella complessità delle molteplici identità territoriali, sociali, economiche e politiche fecondate dai miti, dalla cultura e dalla storia. È possibile pensare a processi di avvicinamento di spazi geografici e mentali nella loro dimensione naturalistica, storica e, soprattutto, filosoficoculturale? Partendo dal quesito "Che cos'è il Mediterraneo?" gli autori di questo libro giungono alla conclusione che sia necessario parlare di Mediterranei, un plurale che rende giustizia alla natura composita del libro. Esso, infatti, è diviso in tre sezioni: la prima, Viaggi, narra episodi di viaggi e navigazioni sul Mediterraneo dal Cinquecento al Settecento; nella seconda, Riflessi, vengono trattate, soprattutto nei contributi francesi, questioni teoretiche inerenti il concetto di spazio, rappresentazioni del territorio, geopolitica, genealogia delle città. Infine la terza sezione, Declinazioni, è dedicata ai case studies che spaziano dai problemi relativi al paesaggio, ai porti, al rapporto tra immigrazione e territorio, a progetti di ecomusei a partire dal Mediterraneo.
Gli Autori
Luisa Rossi insegna Geografia e Storia della geografia e delle esplorazioni nell'Ateneo parmense, è docente del Dottorato di Geografi a storica dell'Università di Genova e collabora con Istituti francesi. Si occupa di questioni ambientali, paesaggio, storia della cartografi a, geografi a di genere. Fra i recenti volumi pubblicati: L'altra mappa. Esploratrici viaggiatrici geografe (Diabasis, Reggio Emilia 2005); Ricamare il mondo. Le donne e le carte geografi che (con Raffaella Rizzo, Roma 2007); Napoleone e il Golfo della Spezia. Topografi francesi in Liguria tra il 1809 e il 1811 (Milano 2008). Ha collaborato alla realizzazione del «Rapporto annuale» della Società Geografica Italiana: I paesaggi italiani. Fra nostalgia e trasformazione, a cura di Massimo Quaini (Roma 2009).
Luca E. Cerretti è dottorando presso l'Università di Genova con una ricerca sull'impresa cartografica dei topografi del
Regno di Sardegna. Nel suo percorso intellettuale ha intrecciato la riflessione teorico-fiosofica con la geografia storica
e l'impegno in campo ambientale. È membro del comitato di redazione di «Glaux. Rivista annuale di filosofia» e autore
di saggi e traduzioni sul pensiero contemporaneo. |