
Ottobre 2004
Collana MoviMenti
Formato 13x21
Pagine 136
Prezzo di copertina € 12,00
Prezzo online € 7,20
ISBN 88 8103 233 3
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| Danni Antonello, Luca Ariano, Alessandro Berton, Davide Brullo, Francesco Camerini, Rino Cavasino, Sebastiano Gatto, Luca Nannipieri, Andrea Ponso, Salvatore Scafiti.
Ho raccolto-proposto dieci voci che, per vocazione, tematiche, immagini, sensibilità, candore, respiro, carne e sangue, pur nelle diversità possono considerarsi nuove e forti, a me vicine, praticamente sodali, in un medesimo spirito-guida. Frutto di una linea che, dai tragici e lirici greci e latini, passando per Lucrezio, Francesco d'Assisi, Dante, Ficino, Leopardi, Campana, Caproni, Bertolucci, Testori, giunge fino a noi per proiettarsi oltre le date, le influenze e le tendenze segnate dalla modernità e dalla postomodernità, nella continuazione di un essere e di un porsi. Poesia come oceano in un bicchiere, come universo in una scatola, come il pre-poesia e il pre-cosmo stretto nel pugno, che poi si libera, aperta la mano in un atto di carezza, in un tocco leggero, in un segno di amorevole disponibilità, per venirsi a incarnare nella parola (una volta elaboratone per intero il lutto).
Gian Ruggero Manzoni
Gian Ruggero Manzoni, nato in Romagna nel 1957, vive tra S. Lorenzo di Lugo (RA), Grottammare (AP) e Monaco di Baviera. Poeta e narratore, ha pubblicato con Feltrinelli, Scheiwiller, Il Saggiatore. Con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni ha collaborato alla realizzazione dell'almanacco «Il semplice», pubblicato da Feltrinelli. Presso Diabasis ha pubblicato i romanzi Il morbo (2002) e La Banda della croce (2005). |
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L'ETERNO DELLA POESIA
In Italia molti, in questi ultimi venticinque anni, hanno detto e scritto sulla poesia contemporanea, il più delle volte massificando, omologando, centrifugando o distribuendo "patenti da poeta" con estrema facilità, oppure non riconoscendo là dove la sostanza (là dove l'"anima" e il "senso"), così da contribuire all'allontanamento del lettore, sempre più confuso e immerso in una novella Babilonia edificata, anche, tramite la complicità di una certa critica, spesso nebulosa, latitante, disattenta o, peggio, votata a vergognose logiche poggianti sullo scambio di favore; di seguito, molti hanno stilato loro personali antologie (per l'Italia sono giunto a contarne oltre venti, delle quali solo un paio valide, perchè strutturate basandosi su criteri seri), inserendo, al loro fianco (cioè autoantologizzandosi-autostoricizzandosi), nomi conosciuti vicino a quelli di emergenti o di amici degli amici; quindi molti hanno strumentalizzato la poesia per crearsi apzi all'interno degli atenei o per fare la scalata a questa o a quella cattedra universitaria, dimentichi di quel senso moale a cui, nel proporre letteratura, si dovrebbe fare sempre riferimento, ed estranei a quella solidità, da esso derivata, atta a sostenere, con le giuste argomentazioni, un'arte nazionale sempe più minacciata dal "vacuo" o da mode statunitansi; fatto sta che nessuno, dal Mitomodernismo ad oggi, ha azzardato possibili linee autonome, forti e originali, di tendenza, o individuato drappelli di sodali pronti a battersi per risollevare le sorti del nostro sistema culturale, al massimo, con disinvolta generalizzazione, si sono montati "eventi", inesistenti dal pinto di vista teorico, oppure si è tentato, quale trovata modesta, di smistare le poetiche per generazioni (dai confini pur sempre labili, perché adattabili all'evenienza) o si sono armate "zattere" in cui tutti possono trovare un "angolo di notorietà" se disposti se disposti a dirsi "clienti" o, peggio ancora, "sottoposti"; degli "zetterini" finalizzati alla pur misera santificazione dei vari "capitani-faccendieri" di turno. Detto questo reputo sia giunto il momento di fare il punto della situazione con estrema obiettività e sfoltendo, il più possibile, le chiome dell'albero della Poesia italiana, superando ogni tipo di strategia (e di "baratto") così che si renda infine conto che esitono, ancora, autori motivati e, soprattutto, liberi e quindi disposti a definirsi in funzione della scrittura che amano e dell'onestà, dell'intensità e della comunicazione con le quali la praticano. |