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LA BANDA DELLA CROCE
di Gian Ruggero Manzoni



Luglio 2005

Collana Emilia Suite
Formato 13x19
Pagine 160
Prezzo di copertina euro 11,00
ISBN 88 8103 340 2

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Da una vicenda realmente accaduta, tra la fine del 1945 e l'inizio del 1946, prende vita questo nuovo romanzo di Gian Ruggero Manzoni. In una Amburgo ridotta a un ammasso di macerie e alla fame, mentre a Norimberga si stanno processando i gerarchi del Reich, alcuni ricercati nazisti e il fascista italiano Luca Cavalcanti, marò nella X MAS, poi sergente nelle SS Internazionali, tra l'autunno e l'inverno 1945, continuano una loro guerra personale che finisce, come una tragedia antica, nel gennaio del 1946. Quel gruppo di fuoco' battezzato Banda della Croce, vicino al gruppo Waffe e all'organizzazione segreta Odessa, nata per proteggere, fare espatriare o creare nuove identità ai gerarchi compromessi col regime hitleriano, compì azioni terrifiche e sanguinarie, che ebbero il loro apogeo nell'assalto alla caserma dei pompieri di Altona di Amburgo, in cui perirono oltre cento tra militari alleati e civili tedeschi, intenti a partecipare a un veglione danzante, per consolidare i rapporti fra truppe di occupazione e cittadini. A essi si oppongono la Military Police, i servizi segreti americani e inglesi, un'ambigua ricostituita gendarmeria cittadina e, soprattutto, l'organizzazione segreta dei Figli d'Isaia, ebrei scampati ai campi di sterminio, votati alla eliminazione fisica dei loro carnefici.
Gian Ruggero Manzoni narra personaggi estremi, quasi fantasmi usciti da un film espressionista, come furono i tempi, negli ultimi atti di un destino consapevolmente cercato, percorso di slancio fino a imboccare, senza riscatto, senza perdono, senza pentimento, l'imbuto cieco della perdizione.

Gian Ruggero Manzoni, nato in Romagna nel 1957, vive tra S. Lorenzo di Lugo (RA), Grottammare (AP) e Monaco di Baviera. Poeta e narratore, ha pubblicato con Feltrinelli, Scheiwiller, Il Saggiatore, Diabasis. Con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni ha collaborato alla realizzazione dell'almanacco «Il semplice», pubblicato da Feltrinelli. Presso Diabasis ha pubblicato l'antologia di poeti Oltre il tempo (2004) e il romanzo Il morbo (2002).


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Capitolo primo

La pioggia batteva ai vetri, a folate, seguendo l'agitarsi delle acque dell'Elba. La pioggia batteva, e così l'autoinganno di sentirsi sconfitti ma vivi, ancora protagonisti, ancora con la speranza in petto di potersi riscattare. Ma era un'illusione. Solo una misera illusione. La storia era già stata scritta da altri. Il mondo apprteneva ormai a chi aveva vinto il conflitto.
Ancora frusciavano le giubbe di cuoio, simboli dell'antico regime; ma l'avvilimento via via scavava dentro, opprimendo i gesti di quegli avanzi d'umanità. Dannati su una zattera di dannazione.
Da un tavolo seminascosto, una voce imprecava. Nel basso tedesco si muoveva, contrapposto al latrato di un mastino, quell'accento che ai più sarebbe apparso una carezza. Un uomo di spalle gridava in faccia a un altro: "Il pentimento è sinonimo di paura. Chi è coerente e coraggioso è di coscienza buona e non teme. E ciò che fa è comunque buono."
Il suo interlocutorie, dal volto inespressivo, non fece un cenno. Aspirò lungo da una sigaretta americana, poi sussurrò di rimando: "Tutti gli esseri che stanno a terra sono degli inferiori e tu non sei un'eccezione. Parla ancora e t'ammazo."
Quel giorno, a Norimberga, era iniziato il processo.


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